Poetry Slam Festival Solstizio/Equinozio: varietà di testi e molti esordienti

SAM_6168.JPGPescara, 12.07.2016 – Ieri sera si è conclusa la III edizione del Poetry Slam Festival Solstizio/Equinozio  tenutasi nella prestigiosa sede dell’ex Aurum di Pescara nel mezzo della pineta Dannunziana che ha tentato vanamente di rinfrescare  – a poca distanza –  il caldo afoso della città Adriatica. La gara poetica, organizzata dal collettivo Poetry Slam Abruzzo Centro Italia in collaborazione con il Comune di Pescara e l’istituzione Aurum La fabbrica delle idee, è stata valida per la stagione 2016-2017 del campionato Poetry Slam Abruzzo Centro Italia (il  vincitore della finale regionale accederà – al termine dell’anno – alla finale nazionale L.I.P.S). I poeti e performer che hanno partecipato all’iniziativa sono arrivati da tutto l’Abruzzo e il Molise. A  condurre la gara è stata la coppia Barbara Giuliani (che nel Sacrifice ha proposto una poesia muta di un suo originale percorso sperimentale corpo/parola) coadiuvata da Dimitri Ruggeri.

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Uno dei momenti con l’Mce Barbara Giuliani (di spalle) e un concorrente

Da segnalare la presenza di quattro esordienti che testimonia come la poesia orale e performativa stia prendendo piede nella realtà abruzzese che al momento conta – dalla sua nascita- più di ottanta poeti e performer che si sono cimentati, almeno una volta, nelle competizioni poetiche di massa curate dal collettivo.

diretta fb

Momento della presentazione di Barbara Giuliani con Dimitri Ruggeri (in diretta facebook)

Altro aspetto importante è  la oramai consolidata varietà di testi proposti dagli autori dopo la nostra raccomandazione di inizio anno  di soddisfare un pubblico oramai affezionato (che potrebbe tuttavia anche annoiarsi sentendo sempre gli stessi testi) e far si che il palco diventi una sorta di palestra di prova per gli stessi partecipanti. La gara è stata vinta da Matteo Di Genova che ha preceduto Matteo De Liberato e Caterina Franchetta. A superare una delle due batterie, che di fatto consentiva di entrare in una finale a sei, sono stati Francesca Fiori, Matteo Auciello, Massimo Pamio e Andrea Pompa. Tuttavia anche gli altri poeti hanno proposto testi interessanti per tutti i gusti letterari: Chiara Ballone, Marco Di Nozzi, Simona Ardito e Tiziana La Monaca. Al termine della serata è stato presentato da Dimitri Ruggeri l’abstract del progetto  on line Slam[Contem]Poetry  in cui sono coinvolti alcuni protagonisti del collettivo. Si ringrazia il pubblico e tutti coloro che si sono adoperati per la riuscita dell’evento. Vedi l’albo d’oro e la nostra storia.

  • Stralcio del video andato in diretta (presentazione di Barbara Giuliani e Dimitri Ruggeri);
  • Stralcio del video andato in diretta (performance di Simona Ardito);
  • Galleria fotografica
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2 pensieri su “Poetry Slam Festival Solstizio/Equinozio: varietà di testi e molti esordienti

  1. Bene Dimitri Anche ieri sera ad Erba varietà di testi e molti esordienti. La stessa finale nazionale di Genova comunque vantava molti esordienti in finale nazionale il lavoro di talent scout è continuo e non da oggi. Certo si può sempre migliorare ora bisognerebbe che alla varietà e alla ricerca di testi ed esordienti si accompagnasse la qualità, senza qualità il lavoro culturale è svolto a metà e invece di produrre del bene produce del male perché se non si produce qualità (poeti di statura nazionale e non solo che danno un senso verticale a tutta l’operazione) si diffonde a macchia d’olio solo mediocrità. Prima di tutto dobbiamo avere fame di qualità e per raggiungere questa qualità bisogna attuare delle strategie culturali che sappiano mettere in perpendicolare orizzontalità e verticalità. Quali strategie culturali? Le risposte sono tante, molte in questi primi tre anni di LIPS sono state date sul campo, altre vanno attuate con più precisione, altre vanno individuate. Servono lucidità di sguardo e lungimiranza. Serve la continua acquisizione di molteplici punti di vista delle problematiche da affrontare e delle sue implicazioni e complicazioni serve uno storico chiaro della poesia orale. Insomma c’è ancora tanto da fare. Lo faremo.

    abbraccio d

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    • La qualità ovviamente è l’obiettvo cui tendere (non solo per la “costola” del poetry slam ma soprattutto per il fenomeno generale della spoken word) anche se poi bisogna fare i conti con i singoli poeti di cui il territorio dispone. La sfida deve essere quella di ottenere il meglio da tutti coloro che si vogliono mettere in gioco. Il coraggio di osare in poesia è un fattore fondamentale.

      Quello che mi aspetto dalla LIPS come coordinamento nazionale sono esattamente queste osservazioni che hai fatto: essere una sorta di efficace spina nel fianco dei territoriali, un sorvegliante che monitora e critica apertamente in modo costruttivo per la crescita di tutti.

      Il fatto che si ponga il problema “delle stesse persone” che fanno gli slam e “degli stessi testi” è secondo me un primo passo che si deve affrontare in modo forte e risoluto. Almeno in Abruzzo (non so le altre realtà) come ti dicevo stanno seguendo il consiglio del collettivo di creare e radicare innanzitutto un’identità territoriale, sociale che rafforza quella culturale e infine quella poetica attraverso la varietà dei testi e la circolazione dei poeti anche per coinvolgere un pubblico sempre più interessato ma esigente. Questo consente di lavorare “in qualità”.

      Nel nostro piccolo devo dire che ponendo questi minimi obiettivi gli stessi poeti si sentono maggiormente coinvolti e parte integrante di quello che sarà in modo lungimirante un movimento. Ma gli obiettivi devono essere monitorati e curati.

      DR.

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